Te ne sei andata con la stessa discrezione con cui hai vissuto.
Hai scelto il giorno, l'ora, perché tutto fosse più semplice.
Te ne sei andata per togliere ogni "disturbo", e perché il tuo orgoglio e il tuo pudore non potevano accettare quella condizione.
Ma adesso ci manchi: ci manca curarti, accudirti, inseguirti, abbracciarti ed accarezzarti.
La tua vita è stata un costante esercizio di amore ed altruismo: il paradiso non può che essere il tuo posto.
Non sono riuscito a regalarti tutte le gioie che meritavi.
Non ho fatto abbastanza per aiutarti e coinvolgerti nel mio mondo prima che la malattia prendesse il sopravvento.
E chissà se i miei rimpianti troveranno mai consolazione.
Portami con te.
Ciao Mamma, a presto.